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autore Jon Krakauer pagine 346 Editore Corbaccio
Il 10 maggio 1996 una tempesta colse di sorpresa quattro spedizioni alpinistiche che si trovavano sulla cima dell’Everest. Morirono 9 alpinisti, incluse due delle migliori guide. Con questo libro, l’autore, che è uno dei fortunati che riuscirono a ridiscendere “la Montagna”, scrive non solo la cronaca di quella tragedia, ma descrive scenari meravigliosi, la potenza della natura, lo spirito della montagna al confronto dei quali l’essere umano si ritrova piccolo ed insignificante, nonostante tutta la sua tracotanza ed arroganza. Un bel libro, per chi ama la montagna, l’avventura ed anche il giornalismo d’inchiesta.
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Storia dei preti uccisi dai partigiani
di Roberto Beretta
pagine 319 Editore Piemme
Tra le tante pagine mai scritte della nostra storia recente vi è sicuramente quella che attiene alla vera e propria strage di sacerdoti operata da bande di partigiani comunisti, in particolare nel “triangolo rosso” emiliano, tra l’8 settembre 1943 (giorno dell’armistizio) e il 18 aprile 1948 (data delle elezioni politiche vinte dalla DC). Alcuni di questi religiosi furono uccisi per vendetta personale o perché avevano criticato ruberie, eccessi ed eccidi compiuti dalla “Resistenza rossa”; qualcuno era cappellano dei partigiani cattolici e si opponeva alle infiltrazioni comuniste. Quasi tutti furono “prelevati” di notte e mai più ritrovati; pochissimi hanno avuto giustizia in tribunale e molti sono stati diffamati. Si può certamente affermare che questi sacerdoti immolarono la vita per restare fedeli alla loro missione di apostoli di Cristo. A distanza di 60 anni il saggista Roberto Beretta prova a squarciare il velo di silenzio su queste efferatezze, con il volume che si consiglia a tutti i docenti di storia di buona volontà.
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I padroni del cibo
di Patel Raj
pag. 286 – Editore Feltrinelli (collana Serie bianca)
Questo volume è un’indagine che svela i retroscena della guerra in corso per il controllo delle risorse alimentari: un vero e proprio giro del mondo che spazia dall’aumento dei suicidi tra i contadini asiatici alle sventurate conseguenze degli accordi commerciali tra Messico e Stati Uniti, dell’emergere dei movimenti dei senza terra in Brasile al fallimento di molte produzioni agricole africane, fino a toccare le sofisticate tecniche di manipolazione dei consumatori nel ricco Nord del mondo.
Raj Patel non è uno sprovveduto rivoluzionario in cerca di gloria e visibilità: di ciò che scrive ha conoscenza profonda visto che per alcuni degli organismi presi in esame ha lavorato in prima persona (Banca mondiale e WTO). Non è un nuovo Michael Moore, ma un esperto e studioso di politiche alimentari. Si è formato nelle università di Oxford e Cornell e alla London School of Economics, è docente universitario in Sudafrica e California, è consulente e relatore speciale all’ONU per il diritto all’alimentazione
Un libro che regala molte risposte e altrettanti spunti di riflessione.
by Biker
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John Ajvide Lindqvist , Il porto degli spiriti -Farfalle Marsilio - traduttore: Giorgio Puleo – pagine 480.
Quello che colpisce in questo libro è l’equilibrio tra naturale e sovrannaturale, magia e quotidiano sembrano la normalità in queste terre ai confini del mondo, ma l’incantesimo vero è quello fatto dall’autore, capace di miscelarli con straziante gentilezza. Definire horror questo romanzo è limitante: si tratta di affreschi discreti e sinistri, di saghe familiari e di affetti che durano una vita. In questo caso, il cuore della storia batte sul ritmo di qualcosa che si ama, che si perde e che si vuole ritrovare a ogni costo: una figlia.
Da leggere senza preconcetti anche da chi non ama il sovrannaturale
by Biker
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Åsa Larsson, Tempesta solare, Ed. Marsilio, trad. Katia De Marco, pagg. 320.
Il primo caso per l’avvocato Rebecka Martinsson. Mentre l’aurora boreale si snoda come un drago nella notte, Viktor Strandgård, il predicatore più famoso della Svezia, viene ucciso barbaramente. Avvolte dalla neve e dal buio dell’inverno lappone, l’avvocato Rebecka Martinsson e l’ispettrice di polizia Anna-Maria Mella indagano il mondo omertoso dei pastori della Chiesa della Fonte della Forza; scopriranno insoliti rituali e ambigui giri di danaro, ma non sarà questa la sorpresa peggiore.
Un buon poliziesco, un thriller, ben scritto ed avvincente, con meravigliose descrizioni di paesaggi ed atmosfere svedesi.
by Biker
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Il Vittorioso
di Vittorio Feltri con Stefano Lorenzetto
Marsilio pp.260
La vita e le opere di un grande giornalista. Una conversazione franca, a tratti ironica, spesso disincantata, con Lorenzetto che ripercorrere cinquant’anni della vita editoriale, politica e civile del nostro Paese attraverso i ricordi e i commenti di un protagonista dal tocco magico. Dalla prosa semplice e mai superficiale: una scrittura stimolante, anche quando da terzi non condivisa, e uno straordinario diletto per i suoi lettori, davvero mai delusi.
Il gusto per le sfide usualmente coronate da successo, l’incremento delle copie con la sua direzione come segnale economicamente benevolo e riscontro delle sue sempre rinnovate capacità, la noia che gli sopravviene quando tutto non reclama più il suo totale impegno.
Una galleria di personaggi descritti, la più parte dei quali colleghi, nei cui confronti l’arguzia, la critica, lo sfottò, la polemica e talvolta la simpatia non muovono mai disgiunte dalla sua umana comprensione.
Poco spazio agli affetti familiari: un certo condivisibile pudore, il desiderio di proteggere la vita privata e forse il pensiero che agli altri, ciò che ti preme, interessi poco.
by Cincinnato
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di Alfio Caruso editore TEA
Il più grande intrigo politico-spionistico della Seconda guerra mondiale comincia nel luglio del 1932 all’hotel Drake di Chicago, dove si tiene la convention democratica che dovrà scegliere, fra Franklin Delano Roosvelt e Albert Smith, il candidato alle elezioni presidenziali. Quella notte giungono da New York due giovani azzimati con pretese di eleganza: Frank Costello e Lucky Luciano. Undici anni dopo in Sicilia tutti sapevano che gli Alleati sarebbero sbarcati il 10 luglio, tanto la popolazione quanto i più elevati livelli politici e militari. Una ricostruzione dello sbarco degli Alleati in Sicilia che analizza il ruolo di quanti – massoneria, mafia, monarchia e Stato Pontificio – prepararono la nascita dell’Italia repubblicana.
Da far leggere nelle scuole italiane, in quanto è storia non romanzo.
by Biker
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A cercar la bella destra
Paolo Avanti e Alessandro Frigerio editore Mursia
Giovani senza tessera, che credevano in una destra liberaldemocratica, avevano un solo modo per farsi sentire: steccare nel coro. Erano i ragazzi di Montanelli.
Nel 1987 un gruppo di studenti universitari dà vita a un’associazione politico-culturale ispirata a Indro Montanelli e al suo «Giornale». Con il nome di Controcorrente Giovani riescono a conquistare la fiducia del grande giornalista e a raccogliere migliaia di ragazzi attorno all’idea di una moderna destra liberaldemocratica. Spalleggiati da Montanelli, ma anche da Mario Cervi, Federico Orlando, Paolo Mazzanti, Beppe Severgnini, organizzano convegni e creano un loro giornale per diffondere un concetto di destra lontano dal fascismo e dai suoi epigoni. Estranei al disimpegno degli anni Ottanta e ai periodici riflussi contestatari, individualisti per necessità, seppero suscitare dibattiti appassionati. La storia, politicamente scorretta, raccontata in questo libro è la loro.
Un libro da leggere per capire l’epoca ed il contesto nel quale viviamo.
by Biker
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A cercar la bella morte
di Carlo Mazzantini editore Longanesi
Il romanzo, è scritto dal padre della regista e scrittrice, nonché moglie di Sergio Castellino, Margaret racconta la storia autobiografica di Carlo che allorché suona l’8 settembre neanche maggiorenne, parte da studente liceale da Roma per inseguire i suoi ideali al nord, “dovevamo andare al fronte ma partivamo per il nord. E non c’era nessuno sulla banchina…..a salutarci.”. Nell’alta Valsesia si svolgono le vicende che lo vedono protagonista con le camice nere. Partito con una valigia piena di nobili sentimenti “….eravamo volontari..Che noi combattevamo..sì, per l’onore!… per riscattare il tradimento…per.”. Poi i primi dubbi: perché era là ? “ L’Italia….Sotto quei monti,….l’odio, la disperazione, la sconfitta, quelle nostre uniformi sdrucite, tutta quella miseria…L’ Italia? Che significava ? C’era ancora l’ Italia?…
Agli ideali di Patria, orgoglio, coraggio, cercare la bella morte, subentra lo smarrimento di fronte al precipitare degli avvenimenti. Alla bellezza della morte tanto tragica quanto romantica dell’inizio, subentra una lenta agonia di ideali, una voglia di purificazione dell’anima dagli orrori della guerra. “ E invece eravamo rimasti lì sulla pagina cancellata, senza voce, bollati per sempre d’infamia..”Ci eravamo trovati coinvolti in quel groviglio di odi e di passioni. I valori imparati sui banchi di scuola, si scontrano e si filtrano con l’esperienza personale nel vivere la guerra, ” Sono andato per fare esperienza. Per farmi uomo” .
Con un distacco sempre più marcato Carlo vede i suoi assassinati, vede fucilazioni e torture di prigionieri, è asettico, quasi indifferente. Le sue convinzioni vacillano, ma continua a non capire gli “altri”, i nemici, nascosti dietro le persiane, silenziosi.
by Pig
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Tiro al piccione
di Giose Rimanelli edito da Einaudi
Leggendo questo libro si ripercorre la storia di un ragazzo del sud coinvolto ancora minorenne, dagli ideali patriottici e da sentimenti quali patria, onore nell’agonia straziante di quegli anni. Venti mesi di orrore di guerra civile: passione, confusione, smarrimento vissuto, danno prova di una innegabile autenticità. Cosa che i libri di testo così pieni di ideologia di parte non mi hanno mai dato. Leggendo il libro vi sembrerà di vivere quei mesi tra i più drammatici e vergognosi della storia di questo paese e del suo popolo.
Nel tragico, per la nostra storia settembre del’ 43, tanti, furono i giovanissimi che pieni di confusione patriottica, decisero di arruolarsi nelle Forze Armate della RSI. E’ il caso di Marco Laudato, il protagonista di Tiro al Piccione. Da questo bel romanzo tra l’altro,è stato negli anni 60 tratto un film, con la regia di Giuliano Montaldo, a mio parere un bel film. La storia di Marco Laudato ci fa finalmente comprendere le ragioni degli altri, di chi è stato sconfitto dalla storia, di chi è fuori dal coro, in questo senso sta la forza di questo libro. E’ scritto con ragione e passione, senza tralasciare la cruda, fastidiosa ferocia che si vorrebbe nascondere. A volte l’ amarezza, apre uno sprazzo sui motivi di chi, l’otto settembre del ’43, scelse la repubblica sociale non per comodità o convenienza ma per ragioni ideali. C’è poi ancora a mio parere l’amarezza per una gioventù perduta, forse mai vissuta, la rimozione di quegli anni dolorosi che la storia non ha distribuito equamente.
by Pig
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Gli orfani di Salò
Il “Sessantotto nero” dei giovani neofascisti nel dopoguerra 1945-1951
Antonio Carioti Edito da Mursia
Il saggio di Carioti, ricostruisce gli anni immediatamente successivi alla fine della guerra civile, sempre prestando attenzione per l’altra parte, quella di quei giovani oramai ventenni che animati da uno spirito ribelle nei confronti dei due blocchi vincitori che si andavano costituendo in Europa, diedero vita ad un movimento che per capacità di mobilitazione e vivacità culturale può essere considerato come una specie di “68 nero”.
Nelle scuole i giovani reduci di Salò, sono i soli che non si arrendono alla “questione giuliana”:le manifestazioni contro Tito, per la difesa di Trieste italiana, li vedono protagonisti nel movimentare la piazza.
I Giovani di Salò si rendono protagonisti di quei tormentati giorni, nel non saper accettare che una costa Istriano-Dalmata da sempre “italiana”, per la storia, per la lingua e la cultura fosse annessa alla Jugoslavia e le sue genti espulse e disperse, dando vita a una diaspora che ancor oggi ci umilia.
In quegli infausti anni del primo dopo guerra, gli ex combattenti della repubblica, riescono ad intercettare quello spirito patriottico e di orgoglio nazionale troppo assente nella nostra classe politica e addirittura osteggiato e combattuto dai comunisti, ferrei alleati titini. I tricolori strappati e bruciati, sventolarne uno era ritenuto oltraggioso. Il tricolore villipeso, era un simbolo del fascismo, bandiera rossa era il vessillo dei comunisti. Ecco una testimonianza di un giovane missino di allora: “Nella confusione […] m’impressionò un particolare: gli aggressori sceglievano e picchiavano ferocemente i ragazzi che portavano una bandiera italiana, strappata dalle loro mani e fatta a pezzi. [...] Il mio anticomunismo viscerale nacque lì, perché capii che il Pci era una forza antinazionale”.
C’è nei giovani reduci di Salò, il bisogno di affermare nelle piazze un’identità irrinunciabile di valori, prima di tutto la difesa della patria e di tutti quei valori per cui hanno combattuto; nell’avversione del capitalismo come del comunismo. Ma c’è anche la protesta del mondo studentesco, contro l’aumento delle tasse universitarie che vede i neofascisti del Fuan e i comunisti uniti nell’occupazione delle università per ottenere l’abbassamento delle tasse. Nel 1950 la “Caravella”, il gruppo studentesco missino, vincerà le elezioni universitarie alla Sapienza di Roma.
by Pig
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Falce e carrello
le mani sulla spesa degli italiani
Questo libro è vittima di censura da parte delle procure rosse che albergano nel palazzo di giustiza milanese. Se volete leggere un’autorevole recensione cliccate il link sottostante:
http://www.loccidentale.it/trackback/7038
by Biker
ps finchè siete in tempo compratelo, una libreria senza libri proibiti non è una libreria!
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Il gusto proibito dello zenzero
di Jamie Ford Garzanti pp. 372
1986. Henry Lee è un cinoamericano che vive a Seattle.
In solitudine dopo la morte della moglie. Piegato anche dalle annose incomprensioni col figlio.
Un passo indietro.
Una adolescenza complessa e difficile. Emarginato, vessato o ignorato dai compagni. Cresciuto in una famiglia cinese tradizionalista dove la comprensione alterna l’imposizione ed entrambe col tempo vanno logorandosi, sbiadendosi, consentendogli però il beneficio di maturare autonomamente.
Ma anche l’amico Sheldon, la musica, e innanzi a tutto Keiko dolce coetanea, il cui amore ben presto ricambiato gli dischiude un mondo di affinità così compiuto e armonico che gli pare impossibile poter vivere privandosene.
Il contesto storico è quello dopo Pearl Harbor e, conseguentemente, con gradualità e fermezza i nippoamericani vengono indistintamente prima allontanati da Seattle e poi internati lontano dalla costa. Per tre anni Henry cercherà la prossimità, dolorosamente saltuaria, con Keiko. Una vicinanza sempre più impraticabile anche epistolarmente.
Un passo avanti.
Sono i ricordi di questa sua adolescenza che, un giorno casualmente, si delineano accorati e preziosi per il necessario vitale cambiamento. Il figlio scioglierà le sue riserve e diverrà amorevolmente conciliante al fianco di suo padre.
Il finale fulminante lascia intendere quanta storia ancora c’è da raccontare… e nell’attesa che l’Autore provveda o meno, possiamo immaginarla come più felicemente la vorremmo compiuta.
by Cincinnato
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I TRE INVERNI DELLA PAURA Giampaolo Pansa – Rizzoli pp 569.
Incalzata dalla guerra, la giovane Nora Conforti e la sua famiglia, lasciano Parma e sfollano nella casa di campagna in prossimità della provincia di Reggio Emilia. Come altre famiglie, tutte legate da solido vicinato, trascorrono i lunghi inverni dal 1943 al ’46, assistendo e partecipando ad una stagione tra le più dure della nostra storia recente e nei luoghi profondamente segnati dai risentimenti e dalle vendette della guerra civile.
Dopo “Sconosciuto 1945” e il più famoso “Il sangue dei vinti” Giampaolo Pansa torna, solitario come è nei fatti e distante da qualsiasi agiografia sulla liberazione, sui temi cari e ancora in sospeso dove vittime e carnefici possono confondersi prescindendo dalla propria appartenenza sociale e politica. Questa volta in forma di romanzo (ma l’Autore non lesina nomi, date, luoghi, fatti: reali e riscontrabili), attraverso la quotidianità fatta di dialoghi e di sentimenti, i personaggi di Pansa sono compiuti e drammatici esempi di una più vasta umanità fatta di donne e di uomini che furono chiamati a vivere e ad agire con consapevolezza estrema. E, per questo, non pochi a morire.
by Cincinnato
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