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	<title>Il Gatto Randagio</title>
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	<description>Le parole in determinati momenti possono essere dei fatti.</description>
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		<title>CCNL &#8211; intimidazioni nei confronti dei &#8220;detrattori&#8221; dell&#8217;accordo !</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:24:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Il Graffio]]></category>
		<category><![CDATA[CCNL]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante i richiami all&#8217;ordine ed  in alcuni casi  nonostante concrete   intimidazioni,  che singoli lavoratori rei di pensare con la loro testa e Veri Sindacalisti, con la  malsana abitudine di salvaguardare solo i diritti dei lavoratori, stanno subendo dalle rispettive segreterie &#8230; <a href="http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/ccnl-intimidazioni-nei-confronti-dei-detrattori-dellaccordo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Nonostante i richiami all&#8217;ordine ed  in alcuni casi  nonostante concrete   intimidazioni,  che singoli lavoratori rei di pensare con la loro testa e Veri Sindacalisti, con la  malsana abitudine di salvaguardare solo i diritti dei lavoratori, stanno subendo dalle rispettive segreterie o da non meglio identificati personaggi ,  continua la trasversale battaglia per fermare il vergognoso accordo sul CCNL .  Altri link interessanti :</span></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">IN ASSEMBLEA VOTA NO</span></h1>
<p><a href="http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2012/02/20/news/il-contratto-dei-bancari-falcri-una-caporetto-1.3202056" target="_blank">http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2012/02/20/news/il-contratto-dei-bancari-falcri-una-caporetto-1.3202056</a></p>
<p><a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/9389" target="_blank">http://abruzzo.indymedia.org/article/9389</a></p>
<p><a href="http://www.sceltalibera.org/rsa-mps-ex-gruppo-napoli-fiba-fisac-e-uilca-il-nuovo-ccnl-non-ci-convince/" target="_blank">http://www.sceltalibera.org/rsa-mps-ex-gruppo-napoli-fiba-fisac-e-uilca-il-nuovo-ccnl-non-ci-convince/</a></p>
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		<title>Milano &#8211; &#8220;Foibe marginali&#8221;. E Pisapia paga il libro ai negazionisti, con i soldi dei milanesi !</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 05:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biker</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Schiaffo a migliaia di morti: stampati dalla Civica stamperia 150 volumi a colori dell&#8217;Anpi. L’opuscolo dello scandalo lo paghiamo noi. Quarantadue pagine vergate dall’Anpi per definire il dramma delle foibe prima «un episodio marginale della guerra», poi «la risposta (sbagliata &#8230; <a href="http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/milano-foibe-marginali-e-pisapia-paga-il-libro-ai-negazionisti-con-i-soldi-dei-milanesi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Piaspia-stalinista.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2934" title="Piaspia stalinista" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Piaspia-stalinista.jpg" alt="" width="197" height="256" /></a><strong>Schiaffo a migliaia di morti: stampati dalla Civica stamperia 150 volumi a colori dell&#8217;Anpi.<span id="more-2933"></span></strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L’opuscolo dello scandalo lo paghiamo noi. Quarantadue pagine vergate dall’Anpi per definire il dramma delle foibe prima «un episodio marginale della guerra», poi «la risposta (sbagliata e irrazionale) alla persecuzione fascista». Il trattato che minimizza l’orrore comunista ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano, il logo del Consiglio di Zona 3 e &#8211; udite udite &#8211; anche i finanziamenti pubblici per la stampa delle copie. Venerdì sera, davanti al parlamentino di quartiere, i militanti di Pdl e Giovane Italia lo hanno urlato in centinaia: «La storia non si cancella». Per riscrivere il passato, Palazzo Marino si è affidato all’Anpi facendo infuriare gli esuli dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che ha deciso di annullare la mostra prevista per celebrare il «giorno del ricordo».</p>
<p style="text-align: justify;">Così, ironia della sorte, nel primo anno di giunta Pisapia l’associazione dei partigiani si è ritrovata ad essere l’unico custode della memoria. Polemiche, scambi di accuse, proteste. Il volumetto di Enrico Wieser, già presidente dell’Anpi-sezione Ortica, non prova nemmeno a nascondere il suo intento pedagogico tinto di rosso: «Le foibe sono momenti tragici della recente storia dell’Italia post fascista. Politicamente questo argomento è stato usato per la battaglia anticomunista, per addossare al comunismo colpe che non ha avuto)». Il tutto, ovviamente, finanziato con i soldi dei cittadini. La convenzione stipulata da Palazzo Marino e Anpi, infatti, iscrive nel bilancio del Settore Zona 3 la stampa dei libretti di Enrico Wieser.</p>
<p style="text-align: justify;">Recita la delibera: «La stampa del materiale informativo sarà a cura della Civica stamperia, consistente indicativamente in 150 opuscoli a colori». Soldi che finiranno nero su bianco in un’interrogazione presentata dal consigliere di Zona del Pdl Federico Santoro: «Vogliamo sapere quanto sono costati gli opuscoli all’amministrazione. È una vergogna». Anche se fossero mille euro &#8211; denuncia l’opposizione &#8211; sarebbero soldi versati alla propaganda negazionista. Roberto Predolin, vicepresidente dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia, lo considera uno schiaffo alle migliaia di morti: «La diffusione di quel volume è un’offesa alle vittime. Si vuole falsare la storia, il sindaco Giuliano Pisapia è il primo responsabile». Gli esuli, dopo aver inviato una lettera al primo cittadino per esprimere lo sdegno riguardo alle iniziative del Comune, chiedono un «momento di confronto pubblico sul tema delle Foibe». Documenti alla mano, senza piegare l’orrore all’ideologia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sindaco, che non ha mai nominato i crimini del comunismo nel suo discorso (contestato) del 10 febbraio e nel 2004 aveva votato in parlamento contro l’istituzione della «giornata del ricordo»</strong>, è nel mirino del centrodestra. Marco Osnato, consigliere comunale Pdl, invita la sinistra a «mettere da parte i desideri di vendetta. Se secondo loro gli italiani caddero da soli nelle foibe, lo dicano chiaramente». Per Carlo Fidanza, europarlamentare azzurro, balza agli occhi la disparità di trattamento con le altre ricorrenze storiche. «In piazza Fontana la sinistra invoca un amemoria condivisa, sulle Foibe invece mette in campo la strategia della negazione e della mistificazione». Prima la mostra itinerante nelle Zone &#8211; dieci pannelli nei quali non si cita mai il comunismo &#8211; poi l’opuscolo firmato da Wieser. Invece di unire, la prima giornata del ricordo della svolta arancione verrà ricordata per le polemiche (non ultima quella lanciata dal sindaco contro la stampa rea di «non controllare le fonti»). Dicono gli esuli: «Le scelte dell’amministrazione ci hanno allontanato dalle istituzioni». Alla fine del primo mandato Pisapia mancano ancora altre quattro giornate del ricordo.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: Liberoquotidiano.it<br />
<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Carla Fracci lascia Milano: &#8220;L&#8217;affitto è troppo alto&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 05:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biker</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Graffio]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pio Albergo Trivulzio ha chiesto 15mila euro in più l&#8217;anno spese escluse. L&#8217;étoile non ci sta: &#8220;Un accordo o vado a Roma&#8221; Il caro affitti colpisce anche i vip. Carla Fracci sarebbe in procinto di lasciare il suo appartamento &#8230; <a href="http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/carla-fracci-lascia-milano-laffitto-e-troppo-alto/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il Pio Albergo Trivulzio ha chiesto 15mila euro in più l&#8217;anno spese escluse. L&#8217;étoile non ci sta: &#8220;Un accordo o vado a Roma&#8221;<a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/ballerina.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2941" title="ballerina" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/ballerina.jpg" alt="" width="190" height="265" /></a><span id="more-2940"></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Il caro affitti colpisce anche i vip. Carla Fracci sarebbe in procinto di lasciare il suo appartamento di 187 mq in via della Spiga a Milano perchè le hanno aumentato il canone di locazione. Il padrone di casa dell&#8217;étoile è il Pio Albergo Trivulzio che, con l&#8217;obiettivo di allineare i prezzi di mercato gli affitti pagati dai residenti, oltre 1.300, che abitano nelle case dell&#8217;ente e tagliare così i privilegi venuti fuori con gli scandali di Affittopoli. Ma la ballerina, che vive lì con il marito, il maestro Beppe Menegatti, da sedici anni, non ci sta: già paga un canone di 53mila euro l&#8217;anno spese incluse (4,3 mila euro al mese) e i vertici del Trivulzio ora le chiedono un aumento di 15mila euro. Troppi, secondo la Fracci che al Corriere rivela:  &#8220;Non abbiamo ancora concordato nulla. Ma non è escluso che lasceremo Milano per Roma. Sono imbarazzata, lasciare l’appartamento sarebbe un dolore, ma per noi l’affitto è già alto così&#8221;. I conti dell&#8217;ex casa di riposo celebre per aver dato i natali a Tangentopoli però sono presto fatti: un appartamento di quel tipo nel Quadrilatero della moda, vale 65-70 mila euro d’affitto più altri 18-21 mila euro di spese. Il totale? 83-91 mila euro l’anno. Prendere o lasciare, cara signora.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: liberoquotidiano.it</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Ma come Sig.ra Fracci !!!   L&#8217;aria, a Milano con Pisapia, non era migliorata ?????????</em></strong></span></p>
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		</item>
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		<title>A proposito del posto fisso &#8230;&#8230;&#8230;</title>
		<link>http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/a-proposito-del-posto-fisso/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 04:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biker</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[UniKredit]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieter Rampl è pronto per un nuovo mandato al vertice di Unicredit «a fronte di un progetto di governance valido per tutti gli azionisti italiani e internazionali ». A margine del Forex di Parma e alla vigilia dei comitati che &#8230; <a href="http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/a-proposito-del-posto-fisso/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Zio-Paperone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2928" title="Zio Paperone" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Zio-Paperone-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>Dieter Rampl è pronto per un nuovo mandato al vertice di Unicredit «a fronte di un progetto di governance valido per tutti gli azionisti italiani e internazionali ». <span id="more-2926"></span>A margine del Forex di Parma e alla vigilia dei comitati che precedono diuna settimana, come di consueto, il cda (il 28 febbraio) il presidente di Piazza Cordusio lancia un messaggio chiaro sottolineando che «lo scopo è quello di fare buoni risultati per la banca». «Per me la cosa più importante è sempre stato il bene della banca», assicura il banchiere tedesco. Di certo la partita per il vertice, in vista dell’assemblea di primavera, è già iniziata. «I giochi sono aperti», ma «da parte mia non c’è un giudizio negativo nei confronti dell’attuale presidente», sostiene Giovanni Puglisi a capo della Fondazione Bds, tra i soci storici di Piazza Cordusio. Puglisi rileva anche che la sua «è una valutazione generale di politica bancaria», ma che «non ci sono polizze assicurative in consiglio». In questo contesto è però anche chiaro ai più che con la nuova mappa societaria post-aumento, il ruolo e il peso delle fondazioni (circa il 12% del capitale) pur avendo confermato i propri impegni, è andato diminuendo. La scommessa è ora su una presenza di maggior spessore degli arabi di Aabar: primo azionista, forte del 6,5% in pancia che ha compensato la diluizione dei soci libici. Ma è anche vero che, pur se i giochi sono aperti, tutto è ancora in evoluzione. Resta, peraltro, da capire quanto hanno investito gli azionisti privati (Della Valle, Caltagirone, Del Vecchio) ma, forse, questo si saprà solo con l’assise di maggio. Altro capitolo sarà il numero dei consiglieri. L’obiettivo di Rampl è quello di limare.<a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Dieter_Rampl1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2930" title="Dieter_Rampl" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Dieter_Rampl1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Attualmente i componenti del sono 23, scesi a 20 dopo le dimissioni di Salvatore Ligresti, Piero Gnudi (diventato ministro al turismo e allo sport del Governo Monti) e Carlo Pesenti. Per lo statuto il numero degli amministratori varia da un minimo di 9 a un massimo di 24 e l’idea del presidente è di alleggerire il futuro board ben sotto quota 20. C’è poi, sullo sfondo, l’adeguamento alla legge relativa all’incompatibilità dei doppi incarichi per banche e assicurazioni. Una norma, richiamata anche dal palco del Forex dal Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che ha già colpito Pesenti e che potrebbe pesare anche su Rampl («seguirò la legge», ha ribadito anche ieri), sul vice presidente, Fabrizio Palenzona, entrambi con poltrone in Mediobanca e sul consigliere, Luigi Maramotti che siede anche inCredem. E sulle indiscrezioni sulla possibile scelta di un presidente italiano per Unicredit il vicepresidente dell’istituto Fabrizio Palenzona nei giorni scorsi ha rifiutato di commentare. «Chiedetelo agli azionisti», ha risposto in proposito a margine del convegno sulle utility organizzato a Milano da Accenture. Palenzona ha inoltre negato di essere coinvolto nelle discussioni sull’argomento. L’attuale presidente Dieter Rampl chiuderà di fatto il suo mandato in primavera quando l’assemblea degli azionisti sarà chiamata a rinnovare l’intero cda. Nei giorni scorsi l’ad Ghizzoni ha chiarito che Unicredit è ancora «agli inizi» nelle discussioni sulla nuova governance, con i vertici e il consiglio in scadenza con l’assemblea di primavera. Per quanto riguarda le discussioni sul nodo dei doppi incarichi, che tocca Unicredit per la presenza del presidente Dieter Rampl e del vicepresidente Fabrizio Palenzona anche nel consiglio di amministrazione di Mediobanca: «Si stanno aspettando le norme di implementazione della legge – ha detto ancora Ghizzoni – poi ci atterremo scrupolosamente».</p>
<p> fonte: www.quotidianamente.it</p>
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		<title>La culona Angela scopre che anche i tedeschi rubano, che figura di merkel !!!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 04:01:52 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Le dimissioni di Christian Wulff obbligano la Cancelliera a rinviare in extremis la visita ufficiale a Roma: a Berlino urge trovare un nuovo capo dello Stato. Alla fine la «preside» tira il bidone al Professore. Angela Merkel annulla all’ultimo minuto &#8230; <a href="http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/la-culona-angela-scopre-che-anche-i-tedeschi-rubano-che-figura-di-merkel/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/merkel-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2921" title="merkel 2" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/merkel-2.jpg" alt="" width="189" height="267" /></a><strong>Le dimissioni di Christian Wulff obbligano la Cancelliera a rinviare in extremis la visita ufficiale a Roma: a Berlino urge trovare un nuovo capo dello Stato.</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Alla fine la «preside» tira il bidone al Professore. Angela Merkel annulla all’ultimo minuto la sua visita a Roma. <span id="more-2920"></span>Più che i compiti, a casa la cancelliera ha una grana: il «suo» capo dello Stato, Christian Wulff, sta per lasciare. E infatti lo fa in tarda mattinata, sopraffatto dai pasticci nei quali s’è infilato. Trasferta romana rimandata a data da destinarsi: forse la settimana prossima. Così, mentre il premier italiano è già pronto a ricevere la cancelliera a palazzo Chigi e il capo dello Stato ha già apparecchiato la tavola per il pranzo al Quirinale, da Berlino partono le telefonate a Monti e Napolitano: «Scusatemi ma non vengo&#8230;  questioni politiche interne».</p>
<p style="text-align: justify;">Le questioni riguardano le bucce di banana su cui è scivolato Wulff. Secondo il tabloid Bild, che ha pubblicato la notizia prima di Natale, Wulff avrebbe ottenuto, nel 2009, un finanziamento di 500mila euro a un tasso agevolato del 4% da un amico, l’imprenditore Egon Geerkens. Denaro servito per comprare e ristrutturare un appartamento in Bassa Sassonia. Ma la toppa peggiore del buco starebbe nel fatto che il presidente, nel tentativo di bloccare la pubblicazione dell’articolo, ha telefonato al giornale minacciando di chiudere qualsiasi tipo di relazione con il gruppo editoriale. L’articolo è uscito ugualmente e invece della sordina, attorno alla vicenda, è aumentato il fracasso. Non solo: Wulff avrebbe ottenuto favori anche da un altro imprenditore, il produttore cinematografico David Groenewold. Quest’ultimo, fondatore della società Waterfall Productions, nel 2007 ottenne una fidejussione di oltre 4 milioni di euro proprio dalla regione amministrata all’epoca da Wulff. Peccato che la società Waterfall Production non è mai esistita e che l’uomo d’affari pagò a Wulff alcuni giorni di soggiorno in un albergo dell’isola di Sylt.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, presunti favori e pressioni sui media che intaccato l’immagine dei tedeschi; bramosi, invece, di presentarsi come alfieri del rigore, delle virtù e della disciplina etico-morale. Inizialmente Angela Merkel e la coalizione politica che la sostiene hanno difeso a spada tratta il presidente; ma quando due giorni fa la procura che indaga sul caso Wulff ha chiesto la revoca dell’immunità prevista per il capo dello Stato, molti esponenti della maggioranza hanno cominciato a storcere il naso. Meglio lasciare, quindi.</p>
<p style="text-align: justify;">In tarda mattinata Wulff si presenta davanti alla telecamere: «Ho fatto degli errori &#8211; dice il capo dello Stato -. C’è bisogno di un presidente che abbia fiducia ampia dei cittadini. E questa non c’è più: mi dimetto». In serata parlerà alla nazione. Poco dopo prende la parola la Merkel: «Ho ascoltato Wulff con molto rammarico &#8211; ammette -. Ma il nostro stato di diritto prevede che siamo tutti uguali davanti alla legge». Poi apre al problema della successione: «I partiti si riuniranno per trovare un accordo». All’orizzonte un candidato appoggiato da tutti. Fra i nomi, anche il «duro» ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, campione del «no» agli aiuti ad Atene. A proposito di Grecia, nonostante le beghe interne, la Merkel ha modo di affrontare anche questo nodo, con una telefonata a tre con Monti e il premier greco Lucas Papademos. L’esito? «I tre sono fiduciosi che lunedì all’eurogruppo potrà essere raggiunto l’accordo», recita una nota di palazzo Chigi.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: IlGiornale.it</p>
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		<title>Unicredit &#8211;  Dopo Guangzhou  si punta a filiale a Pechino</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 04:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biker</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[UniKredit]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre piu&#8217; Cina nei piani di Unicredit. Dopo l&#8217;apertura, due giorni fa, della nuova filiale a Guangzhou, il gruppo bancario italiano punta a ottenere l&#8217;autorizzazione per trasformare in filiale anche l&#8217;ufficio di rappresentanza di Pechino. &#8220;Stiamo aspettando l&#8217;autorizzazione delle autorita&#8217; &#8230; <a href="http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/unicredit-dopo-guangzhou-si-punta-a-filiale-a-pechino/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Ghiz-cinese-21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2917" title="Ghiz cinese 2" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Ghiz-cinese-21-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Sempre piu&#8217; Cina nei piani di Unicredit.<span id="more-2915"></span> Dopo l&#8217;apertura, due giorni fa, della nuova filiale a Guangzhou, il gruppo bancario italiano punta a ottenere l&#8217;autorizzazione per trasformare in filiale anche l&#8217;ufficio di rappresentanza di Pechino. &#8220;Stiamo aspettando l&#8217;autorizzazione delle autorita&#8217; cinesi per ottenere la licenza&#8221;, ha spiegato alla stampa locale l&#8217;ad di Unicredit, Federico Ghizzoni, inaugurando la sede di Guangzhou insieme all&#8217;ambasciatore italiano a Pechino, Attilio Massimo Iannucci. &#8220;Il mercato cinese e&#8217; sempre piu&#8217; cruciale per gli esportatori e gli investitori europei, e noi saremo al servizio dei nostri clienti, soprattutto italiani e tedeschi, che intendono sviluppare i loro affari in Cina&#8221;, ha aggiunto l&#8217;ad, spiegando che il gruppo mira, fra l&#8217;altro, a sostenere la crescita economica della regione del Pearl River Delta e delle aree di Chengdu and Chongqing. Nel corso della sua trasferta cinese, a quanto si apprende, Ghizzoni ha fatto tappa anche a Pechino, Shanghai e Hong Kong, per una serie di incontri con rappresentanti istituzionali ed esponenti del mondo finanziario e bancario.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: AGI</p>
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		<title>Unicredit &#8211; Ghizzoni ipotizza future dismissioni</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 04:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biker</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[UniKredit]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell’inaugurazione della terza filiale in Cina, l’amministratore delegato di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, ha dichiarato la sua intenzione di voler continuare il processo di sviluppo delle attività nel Paese asiatico, senza ricorrere però a future acquisizioni. Il top &#8230; <a href="http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/unicredit-ghizzoni-ipotizza-future-dismissioni/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2011/09/unicredit.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-743" title="unicredit" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2011/09/unicredit.jpg" alt="" width="272" height="185" /></a>In occasione dell’inaugurazione della terza filiale in Cina, l’amministratore delegato di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni,<span id="more-2910"></span> ha dichiarato la sua intenzione di voler continuare il processo di sviluppo delle attività nel Paese asiatico, senza ricorrere però a future acquisizioni. Il top manager ha inoltre aggiunto di non escludere, dopo l’ultima ricapitalizzazione e il riacquisto del debito, altre operazioni di rafforzamento del capitale per fare di Unicredit un’eccellenza a livello europeo sia sotto il profilo della solidità patrimoniale sia sotto quello della liquidità. “Le parole un po’ sorprendono – commentano gli analisti di Intemonte – e riteniamo che parlando di nuovo rafforzamento l’ad faccia riferimento a possibili dismissioni di attività come quelle real estate, oltre al ramo leasing citato dalla stampa. L’aver già rafforzato il capitale, dovrebbe ridurre al minimo il rischio di una svendita delle attività in questione”, concludono gli esperti che mantengono inalterata la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 5,15 euro.</p>
<p>Fonte: News Finanza.com</p>
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		<title>Unicredit &#8211; firmato accordo UBIS</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biker</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[UBIS]]></category>
		<category><![CDATA[Unità Sindacale]]></category>

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		<description><![CDATA[UBIS: FIRMATO L’ACCORDO E&#8217; stato sottoscritto in data odierna l&#8217;accordo Ubis. L&#8217;accordo prevede per tutti i lavoratori coinvolti un Piano di Garanzie  così riassunte. GARANZIE OCCUPAZIONALI: Per tutte le operazioni societarie che saranno deliberate entro e non oltre la durata &#8230; <a href="http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/unicredit-firmato-accordo-ubis/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Logo-UnioSin1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2803" title="Logo UnioSin" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Logo-UnioSin1.jpg" alt="" width="640" height="157" /></a></p>
<p align="center"><strong>UBIS: FIRMATO L’ACCORDO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato sottoscritto in data odierna l&#8217;accordo Ubis.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;accordo prevede per tutti i lavoratori coinvolti un Piano di Garanzie  così riassunte.<span id="more-2906"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GARANZIE OCCUPAZIONALI:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutte le operazioni societarie che saranno deliberate entro e non oltre la durata del Piano Strategico (31 12 2015), le garanzie occupazionali scatteranno a partire dal 1-1-2016 per concludersi il 31 Dicembre 2021.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Eventuali operazioni societarie che dovessero realizzarsi nel corso di questo anno avranno di fatto una copertura minima di quasi dieci anni.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Così facendo, vengono estese a tutti i lavoratori di Ubis le garanzie rivenienti dall&#8217;accordo ex Ugis (2001/2008), aumentandole di fatto a 8 anni e, nel caso di vendita a un soggetto esterno al Gruppo, è prevista una apposita trattativa finalizzata a ottenere un ampliamento e miglioramento delle garanzie fin qui previste.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato anche introdotto il concetto di salvaguardia occupazionale anche in caso di cessione di ramo d&#8217;azienda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CONTRATTI AZIENDALI</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">Con la firma dell&#8217;accordo si è ottenuto di dare continuità per i colleghi di UCBP, URE e Capogruppo coinvolti, a quegli istituti derivanti dai rispettivi C.I.A. (Ad.Personam; Premi di Fedeltà) che non trovavano più effetto ai sensi dell&#8217;art.2112.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MULTIPOLARITA&#8217;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;obiettivo di contenere fenomeni di mobilità territoriale, da parte aziendale si manifesta la disponibilità, pur in presenza di rilevanti processi di riorganizzazione/razionalizzazione, ad approfondire nel corso del prossimo confronto sul Piano Strategico, il mantenimento delle situazioni di multipolarità, nonchè della predisposizione di adeguati percorsi formativi volti alla riqualificazione e riconversione professionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FLESSIBILITA&#8217; D&#8217; ORARIO       INQUADRAMENTI        PART TIME</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Restano confermate le flessibilità d’orario in essere.</p>
<p style="text-align: justify;">Si mantengono gli inquadramenti in UCBP, URE e Capogruppo in quanto vengono sospesi gli effetti derivanti dall’art. 2112 a tutto il 31 Dicembre 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Entro il 31 Marzo 2012 verrà istituita una apposita commissione tecnica che dovrà definire la materia in questione entro il 30 Novembre 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Il personale in part time ed in telelavoro interessato al trasferimento in UBIS manterrà il contratto alle medesime condizioni dell’Azienda di provenienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PREVIDENZA/ASSISTENZA:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Verranno mantenute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Milano, 17 Febbraio 2012</p>
<p style="text-align: center;">                             Delegazione di Gruppo</p>
<p style="text-align: center;">                              <strong>UNITA’ SINDACALE FALCRI/SILCEA</strong></p>
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		<title>CCNL &#8211; Nel dettaglio della vergogna !</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 05:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biker</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Graffio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità sindacale]]></category>
		<category><![CDATA[CCNL]]></category>

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		<description><![CDATA[Clicca sull&#8217;immagine a lato per leggere o scaricare l&#8217;interessante documento stilato dagli amici di Falcri Toscana, che analizza nel dettaglio le schifezze contenute nel CCNL. Share on Facebook]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/CCNL-2012-FALCRI-TOSCANA-.pdf"><img class="alignleft size-full wp-image-2901" title="gatto incazzato" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/gatto-incazzato.jpg" alt="" width="267" height="189" /></a><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Clicca sull&#8217;immagine a lato per leggere o scaricare l&#8217;interessante documento stilato dagli amici di Falcri Toscana, che analizza nel dettaglio le schifezze contenute nel CCNL.</strong></em></span></p>
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		<title>MPS &#8211; storica svolta La Fondazione Mps vende il 15% di quote</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 04:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[MPS]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fondazione Monte dei Paschi ha messo in vendita il 15% delle quote della Banca, di cui detiene la maggioranza. Ha bisogno di soldi per ripagare i propri debiti (un miliardo di euro). La crisi si fa sentire ovunque, anche &#8230; <a href="http://www.ilgattorandagio.org/2012/02/mps-storica-svolta-la-fondazione-mps-vende-il-15-di-quote/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Monte-Paschi-Siena.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-2836" title="Monte-Paschi-Siena" src="http://www.ilgattorandagio.org/wp-content/uploads/2012/02/Monte-Paschi-Siena-300x178.gif" alt="" width="300" height="178" /></a><strong>La Fondazione Monte dei Paschi ha messo in vendita il 15% delle quote della Banca, di cui detiene la maggioranza. Ha bisogno di soldi per ripagare i propri debiti (un miliardo di euro).<span id="more-2883"></span></strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La crisi si fa sentire ovunque, anche a Siena, dove da secoli giganteggia il Monte dei Paschi, la più antica banca del mondo ancora in attività (è stata fondata nel 1472) e il terzo gruppo bancario in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora la Fondazione Monte Paschi, che detiene la maggioranza dei &#8220;diritti di voto&#8221; (con una quota vicina al 49%), ha deciso di mettere in vendita una bella fetta della partecipazione fino a un massimo del 15% del capitale. La Fondazione manterrà comunque la maggioranza di &#8220;blocco&#8221;, poco sopra il 33%, necessaria per votare (ed eventualmente respingere) le operazioni straordinarie in assemblea.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione serve a ripagare parte dei debiti accumulati nel tempo: oltre un miliardo di euro. Rocca Salimbeni ha provato a bussare a Mediobanca, Intesa e Unicredit. Ma l&#8217;operazione non è andata in porto e così la Fondazione si è trovata costretta a vendere una bella fetta di quote, per ridurre almeno della metà i debiti e rinegoziare la parte rimanente.</p>
<p style="text-align: justify;">La Deputazione amministratrice della Fondazione ha autorizzato la presentazione di un piano di ribilanciamento della posizione finanziaria dell’Ente da proporre alle banche creditrici come previsto dagli accordi siglati nel dicembre 2011. La cessione <cite>&#8220;verrà impostata ed eseguita nei tempi tecnici opportuni per ottimizzarne la valenza economica e strategica&#8221;</cite>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra i compratori le voci più insistenti parlano del fondo Equinox di Salvatore Mancuso, protagonista di diverse operazioni in Alitalia e Hopa, che potrebbe rilevare circa il 10%. L’operazione, spiega la Fondazione, deve ottenere il via libera del ministero dell’Economia e verrà &#8220;impostata nei tempi tecnici opportuni per ottimizzarne la valenza economica e strategica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte:IlGiornale.it</p>
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